Teatro Kismet OperA
la compagnia

 

La storia della compagnia del Teatro Kismet è una storia lunga e articolata, che ha le sue radici agli inizi degli anni Ottanta, quando i componenti del gruppo erano poco più che maggiorenni e quando nella città di Bari - dove il Kismet nasce e vive - lo spazio per la ricerca era ancora limitato. A partire dalla formazione con il maestro Carlo Formigoni, il curriculum della compagnia vede numerosi innesti, incontri e contaminazioni con nomi importantissimi del teatro nazionale ed internazionale: Marco Martinelli fondatore del Teatro delle Albe, Alfonso Santagata, Alan Maratrat sono alcuni degli artisti che in maniere diverse attraversano il Kismet.  Inoltre, accanto a loro, passano dal Kismet figure nevralgiche anche da un punto di vista politico e storico: nel 1989 infatti la compagnia trova casa nello spazio di strada san Giorgio martire alla periferia di Bari, dove inaugura la sua attività con lo spettacolo "Quick Quick Slow", dedicato alla lotta alla mafia e in occasione della quale presentazione intervennero personaggi quali Nando Dalla Chiesa e Leoluca Orlando.
Stabile d'Innovazione per l'Infanzia e la Gioventù - come sancisce il MIBAC nel 1996 - il Teatro Kismet ha sempre prestato grandissima attenzione al teatro ragazzi, al lavoro su teatro e handicap mantenendo alto anche il livello delle produzioni per il pubblico adulto. È infatti su questi tre assi che si snoda la storia della compagnia, nata - come si accennava - nel 1981 da un progetto formativo condotto da Carlo Formigoni e maturata nei trent'anni successivi fra debutti, tournèe e premi.

LA COMPAGNIA KISMET PER L'INFANZIA

Dopo i primissimi spettacoli diretti da Formigoni (Storia di Peppì, Del giovane Bertold Brecht: la rabbia, l'ironia, Doppio Sogno, Amore e Psiche, La tragica storia dell'Imperatore II di Svevia), la compagnia inizia a specializzarsi nel teatro per l'infanzia e ad ottenere i primi riconoscimenti nazionali.
Nel 1986, con Cenere, e nel 1991 con Cappucetto rosso - entrambi diretti da Carlo Formigoni - il Kismet vince il prestigioso Premio Eti/Stregagatto, confermandosi tra le migliori compagnie rivolte al pubblico dei ragazzi.
Mentre inizia a testare anche le esperienze con il teatro sperimentale, la compagnia prosegue la sua produzione di spettacoli per l'infanzia, realizzando Pinocchio del regista Martin Duncan, coprodotto dal Nottingham PlayHouse.
Dall'incontro con Laurent Dupont e con il Theatre Athenor di St. Nazaire, nasce Piccoli Misteri, uno spettacolo con Rossana Farinati dedicato alla primissima infanzia, vincitore del premio Eti/Stregagatto 2001. Nel 2001 il debutto di Bella e Bestia, riscrittura della celebre fiaba affidata a Teresa Ludovico, vincitore del premio Eti Stregagatto. Coprodotto dal Teatro Comunale Rossini di Gioia del Colle, dall'Istituto Italiano di Cultura di Tokyo, dal Setagaya Public Theatre e da Gunma International Association, ha rappresentato l'Italia in Giappone con una lunga tournèe che ha attraversato diverse regioni giapponesi. È questo il momento in cui le collaborazioni internazionali si fanno per il Kismet sempre più forti e si vanno consolidando con ottimi risultati.
Nel 2003 la produzioni Che accada! di Rossana Farinati prosegue la ricerca dedicata alla piccola infanzia e nel 2004 una coproduzione con il REP di Birmingham e la Comedié de Valence dà vita a Attraverso il bosco della Farinati.
Ancora dedicato all'infanzia lo spettacolo Un regalo per Quicha del 2005 scritto e interpretato da Monica Contini e Lucia Zotti, per raccontare alcune delle più belle parabole della tradizione maya.
Forte dell'enorme successo riscosso da Bella e Bestia, la regista Teresa Ludovico prosegue il suo lavoro su quella forma di teatro che lei stessa definisce per "tutto pubblico" (mutuando l'espressione francese tout public): una forma di espressione che, pur partendo dalla tradizione della fiaba per l'infanzia, elabora degli allestimenti e dei messaggi vicini a tutte le fasce d'età. In questo disegno si collocano allora i lavori successivi Il principe porcaro,  un'operina lirica prodotta dalla Fondazione lirico sinfonica Petruzzelli, La Regina delle Nevi tratto da Andersen, presentata in anteprima internazionale nel "Festival di Atene" e che vive poi cinque lunghissime stagioni di tournèe fra l'Inghilterra, la Francia, la Svizzera e chiaramente l'Italia e La principessa Sirena, ugualmente esportato in tutta Europa e coprodotto con il Setagaya Public theatre di Tokyo, struttura ormai attentissima al lavoro della Ludovico.
Nel frattempo nel 1997 il Kismet dà vita al festival Maggio all'Infanzia, vetrina del teatro ragazzi che nel giro di pochissimi anni - prima a Gioia del Colle e poi a Bari - si impone divenendo luogo di crescita e confronto per le compagnie teatrali di tutta Italia. È nelle varie vetrine del Maggio all'Infanzia che vengono presentati gli spettacoli di Lucia Zotti e Monica Contini, anime della compagnia presenti fin dagli esordi. Nel 2006 debutta Storie di streghe e nel 2008 il loro Il gatto e gli stivali, fra i maggiori successi del Kismet, impegnato in una tournèe lunghissima e non ancora terminata. L'anno dopo, il 2009, è la volta de Il viaggio di Arjun. In questo panorama si radica inoltre l'attenzione degli artisti della compagnia nei confronti dell'adolescenza: la cosa si traduce nello spettacolo In tumulto di Rossana Farinati, il cui sottotitolo è proprio "nei moti dell'adolescenza". Il lavoro viene accolto con un progetto di residenza in tre diversi istituti superiori della città di Bari che si trovano ad ospitare pubblico (di giovanissimi, spesso accompagnati dai loro genitori) proveniente da diverse scuole del territorio. Sempre dedicato all'adolescenza e alle tematiche urgenti del nostro tempo è lo spettacolo Bones che, con delicatezza e ironia, affronta le questioni riguardanti la chirurgia plastica e le sue possibili degenerazioni. Firmato da Lucia Zotti e interpretato da Monica Contini e Deianira Dragone, Bones nasce per il Napoli Teatro Festival nel 2009 e si amplia di anno in anno in progetti di residenza e laboratorio nelle scuole, coinvolgendo insegnanti e ragazzi e consolidando la pratica della produzione teatrale intesa come più ampio progetto tematico.
Ancore nel segno dell'impegno per l'infanzia, la coppia Zotti Contini presenta a novembre del 2011 il nuovo lavoro La principessa sul pisello, salutato con grande favore sia dalla critica che ha modo di apprezzarlo in occasione del Festival Zona Franca di Parma sia dagli spettatori che affollano tutti i teatri nei quali viene proposto. Nel 2012 Teresa Ludovico sceglie di dedicare il suo nuovo lavoro alla piccola infanzia e realizza "Balbettio", con Marta Lucchini; mentre l'anno successivo la coppia Zotti/Contini si cimenta con una delle storie più popolari della letteratura per l'infanzia, quella del Re Leone, rivisitata però in chiave tutta originale, dando vita allo spettacolo "Badù re, anzi leone".
Con la nascita del Consorzio Teatri di Bari che vede insieme Kismet e Abeliano, matura anche una nuova collaborazione con la compagnia pugliese Senza Piume Teatro diretta da Damiano Nirchio: è lui a firmare la regia e la scrittura del primo spettacolo per l'infanzia dei Teatri di Bari "Ahia!", presentato con grandissimo successo dal festival Maggio all'Infanzia 2016 e interpretato da Lucia Zotti e Raffaele Scarimboli.

 

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Teatro Kismet OperA
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