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Il Teatro Kismet OperA si sta accreditando come Ente del servizio civile nazionale.
Per info sull'accreditamento del Teatro Kismet OperA scrivere all'indirizzo serviziocivile@teatrokismet.it
Il MOMArt è un ex discoteca, situata ad Adelfia, a pochi chilometri da Bari, sequestrata alla mafia e affidata in gestione al Teatro Kismet e all'associazione Libera.
Sul sito bookingshow.com è possibile acquistare i biglietti per tutti gli spettacoli in stagione al Teatro Kismet, assicurandosi sempre il proprio posto ed evitando la fila al botteghino!
E' stato pubblicato il bando 2011 del Premio Scenario Infanzia, riservato a progetti teatrali rivolti a spettatori bambini o adolescenti.
Guarda qui il video trailer dello spettacolo del Kismet La Principessa Sirena tratto da Andersen, per la regia di Teresa Ludovico, in scena anche al "Maggio all'Infanzia" il 22!Stagione 2009/2010: leggi [qui]
Lettera agli spettatori [leggi qui]
L'attività teatrale nell'Istituto Penale Minorile IPM "Nicola Fornelli" di Bari curata dal Teatro Kismet OperA prosegue ininterrottamente dal 1997 e quest'anno propone una stagione varia di appuntamenti e spettacoli.
La prima azione, il primo anno, è stata la realizzazione, con i giovani detenuti, di una sala teatrale attrezzata, per settanta spettatori, in cui dagli anni successivi si susseguono laboratori, programmazioni di spettacoli, concerti, visioni cinematografiche, prove per produzioni teatrali, seminari e incontri.
Gran parte dell'attività è naturalmente realizzata con i giovani detenuti, impegnati innanzitutto in un laboratorio teatrale annuale il cui esito è sempre pubblico. L'adesione è libera, vincolata solo al chiaro rispetto delle regole proposte dal laboratorio teatrale. L'obiettivo è il lavoro di scena, ovvero la scoperta e la condivisione di una pratica espressiva rigorosa fondata sull'azione del proprio corpo come strumento di relazione.
Il laboratorio, tuttavia, pur costituendone l'ossatura, non esaurisce il progetto. Obiettivo ambizioso che affianca la pratica laboratoriale è quello di rendere lo spazio in cui essa ha luogo, ormai da tempo denominato la Sala Prove, un luogo di partecipazione culturale allargata.
Da settembre a maggio, accanto agli appuntamenti del laboratorio rivolti agli interni, si succedono appuntamenti aperti al pubblico: giovani artisti o compagnie in residenza vi innestano la propria attività di ricerca provando i propri spettacoli, talvolta coinvolgendo ospiti dell'Istituto e mostrandone poi pubblicamente i risultati; gruppi di studenti universitari osservano l'attività e ne restituiscono una documentazione finale che è testimonianza e occasione di riflessione; al termine di ogni evento pubblico attori e spettatori (di dentro e di fuori) si ritrovano riuniti a discuterne, a confrontarsi, a scambiarsi opinioni e idee, a fare «comunità».
All'interno di un Istituto Penale tutto questo suona come una sfida ai pregiudizi e ai luoghi comuni: l'esclusione prova a rovesciarsi in partecipazione e la reclusione in paradossale riscoperta di sé e degli altri. Ma senza moralismi o pietismi consolatori: si mescolano ruoli, condizioni, situazioni, salvaguardando, si badi, quelle ambiguità necessarie, che in una simile cornice amplificano il portato esperienziale e le domande e le contraddizioni che esso genera.
La stagione 2008/2009 della Sala Prove è stata dedicata al ritratto: teatrale, video, letterario, fotografico. Un lavoro per la creazione di narrazioni e visioni elaborate con i protagonisti, giovani detenuti e non, a partire da dettagli biografici. L'obiettivo, però, non è stato raccontare di sè, piuttosto partire dalla verità dei propri comportamenti per creare metafore che riguardessero tutti, manifestazioni esemplari, quanto artificiose, di sentimenti o stati d'animo in cui gli spettatori potessero ritrovare parti di sè e delle proprie umane contraddizioni.
In questa chiave, un laboratorio teatrale curato dal regista Lello Tedeschi ha prodotto quattro brevi assoli e, a partire da questi, facendone oggetto l'Accademia del Cinema Ragazzi Enziteto ha realizzato un cortometraggio. Adriana Lorenzi, scrittrice e critica, ha curato un laboratorio di scrittura, producendo testi poi letti dagli stessi autori.
Cristina Bari, artista visiva, ha condotto un laboratorio di fotografia dedicato al ritratto e all'autoritratto, realizzando immagini oggetto di una mostra.
Stagione 2009/2010: leggi [qui]
recapito:
Istituto Penale Minorile IPM "Nicola Fornelli"
Via Giulio Petroni 90 - 70124 Bari