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Storia della compagnia e del suo teatro
Storia della compagnia e del suo teatro
Il Teatro Kismet nasce nel 1981 intorno a un progetto formativo condotto da Carlo Formigoni.
Al termine della scuola si costituisce la compagnia, che presto comincia a girare in tutta Italia e all’estero con grande successo. Tra i primi spettacoli diretti da Formigoni: Storia di Peppì, Del giovane Bertold Brecht: la rabbia e l’ironia, Doppio Sogno, Amore e Psiche, La città degli animali; Don Chisciotte, I viaggi fantastici di Sinbad.
Nel 1986, con Cenere, il Kismet vince il Premio Eti/Stregagatto, confermandosi tra le migliori compagnie rivolte al pubblico dei ragazzi.
Il rapporto con Carlo Formigoni prosegue con l’allestimento di La tragica storia dell’Imperatore Federico II di Svevia, Aladino, ancora dedicato ai ragazzi, e Quick Quick Slow.
Nel 1989, il desiderio di un rapporto più stabile con il proprio territorio spinge la compagnia a trovare in una area industriale alla periferia di Bari, il luogo adatto per fondare un Opificio per le Arti. Nasce così il Teatro Kismet OperA. Lo spazio viene inaugurato proprio con Quick Quick Slow, spettacolo dedicato alla lotta alla mafia che vede tra gli ospiti personaggi del calibro di Nando Dalla Chiesa e Leoluca Orlando.
Per la regia di Carlo Formigoni, nel 1989 il Kismet produce Amleto, che inaugura un percorso di laboratori e attività rivolte ai giovani delle scuole superiori: da questo percorso nascerà il pubblico di spettatori del cartellone di teatro sperimentale che porta per la prima volta a Bari compagnie come I Magazzini, Katzenmacher, Valdoca, Teatro di Leo, Teatri Uniti, Le Albe. L’attività dedicata ai più piccoli prosegue con il progetto Vecchie e Nuove Paure, e con il celebre Cappuccetto Rosso, ancora per la regia Carlo Formigoni, e vincitore del Premio Eti/Stregagatto nel 1991.
Nelle lunghe tournée, la compagnia incontra il regista Alan Maratrat, tra i maggiori rappresentanti della scuola di Peter Brook, con cui produce Liliom (1991), dal testo di Ferenc Molnar. Dello stesso periodo è l’incontro con Enzo Toma, che avvia un laboratorio permanente di ricerca con attori portatori di handicap. Il laboratorio coinvolge per ben dieci anni, circa sessanta persone tra attori disabili, attori professionisti e educatori. I primi spettacoli, Acqua di pietre e I segni dell’anima, segnano l’inizio di una ricerca pionieristica in Italia in cui per la prima volta la disabilità è considerata una diversa abilità percettiva e creativa. Da questo percorso nascerà Vangelio, con una compagnia mista di attori disabili e di attori normodotati, presente nei cartelloni dei maggiori teatri italiani. Parallelo al percorso con i portatori di handicap, un progetto di laboratori all’interno dell’Istituto Penale Minorile di Bari. Il progetto, attivato nel ’97 ha prodotto fra l’altro, un mediometraggio per la regia di Piergiorgio Gay, Falsa Testimonianza, e un allestimento teatrale per la regia di Lello Tedeschi, Anime. Nel 2001 il percorso prosegue dando vita a Asterione e a una vera e propria programmazione dedicata a un pubblico misto di giovani in stato di detenzione e spettatori comuni. L’attività per ragazzi prosegue con Pinocchio del regista Martin Duncan e coprodotto dal Nottingham PlayHouse. Dello stesso periodo è l’incontro con Teresa Ludovico, attrice e regista che porta nell’Opificio una sua specifica ricerca intorno al rapporto con il mito e gli archetipi femminili del patrimonio classico, il primo lavoro: Reputi di Medea incontra la collaborazione del musicista Giovanni Tamborrino. La ricerca di Teresa Ludovico prosegue con l’allestimento di Ecuba e i suoi figli, presentato al Festival di Santarcangelo e partecipe del cartellone del Teatro Nazionale di Tirana e di Valona in un primo itinerario teatrale in Albania.
L’Opificio, ora Teatro Stabile d’Innovazione, configura sempre più la sua attività attraverso differenti percorsi produttivi e si fa luogo di incontro di artisti italiani e stranieri, disegnando un’idea di offerta culturale unica in tutto il Sud. Nel 1994 nasce la collaborazione con Marco Martinelli, che dà vita al primo affresco aristofanesco: All’Inferno che vede in scena il Kismet, il Teatro delle Albe e il Tam Teatro Musica. Successivi, sempre con la regia di Martinelli, Uccelli da Aristofane e Miles da Plauto, entrambi dedicati a un pubblico di giovani e di adulti e tesi a un recupero poetico della lingua-dialetto.
Dall'incontro con Laurent Dupont e con il Theatre Athenor di St. Nazaire, nasce Piccoli Misteri, uno spettacolo con Rossana Farinati dedicato alla primissima infanzia, vincitore del premio Eti/Stregagatto 2001. Nel 2001 il debutto di Bella e Bestia, riscrittura della celebre fiaba affidata a Teresa Ludovico. Coprodotto dal Teatro Comunale Rossini di Gioia del Colle, dall’Istituto Italiano di Cultura di Tokio, dal Setagaya Public Theatre e da Gunma International Association, ha rappresentato l’Italia in Giappone con una lunga tournèe che ha attraversato diverse regioni giapponesi. Nel 2002 è stato proposto nei più importanti teatri italiani e stranieri, dal Teatro Piccinni di Bari, al Metastasio di Prato, al Masini di Faenza fino al Lyric Hammersmith di Londra, a Zurigo, a Norimberga e a numerose città della Francia e ha vinto il premio Eti/Stregagatto 2002. Nel 2003 le produzioni Che accada! di Rossana Farinati, che prosegue la ricerca dedicata alla piccola infanzia e Gilgames di Teresa Ludovico, confermano la vocazione internazionale del Kismet. Nel 2004 una coproduzione con il REP di Birmingham e la Comedié de Valence dà vita a Attraverso il bosco, uno spettacolo diretto da Rossana Farinati che affronta il tema dell’incontro tra lingue e culture. Ancora dedicato all’infanzia lo spettacolo Un regalo per Quicha scritto e interpretato da Monica Contini e Lucia Zotti, per raccontare alcune delle più belle parabole della tradizione maya. Nel territorio nazionale si radicano invece le coproduzioni con compagnie e centri di grande rilevanza: da un lato prosegue la ricerca sulla reinterpretazione della tradizione con la coproduzione Quali fantasmi, diretta da Alfonso Santagata, che vede insieme oltre al Kismet, la compagnia Katzenmacher e il Centro per la Ricerca Pontedera Teatro; dall’altro il teatro dedicato ai giovani e agli adolescenti con Prima dell’ultima battaglia, diretto da Lello Tedeschi e in coproduzione con il CREST di Taranto.
Nella stagione 2005.06, due nuovi allestimenti diretti da Teresa Ludovico, entrambi dedicati all’opera di Hans Cristian Andersen, il Principe Porcaro, un’operina lirica prodotta dalla Fondazione Lirica Teatro Petruzzelli e La Regina delle Nevi, presentata in anteprima internazionale nel Festival di Atene e ancora una volta dedicata a un pubblico di adulti e di ragazzi. Nel Festival Maggio all’Infanzia 2006 inoltre, debutta Storie di Streghe, un nuovo spettacolo scritto e diretto da Lucia Zotti che la vede nuovamente in scena insieme a Monica Contini e Nico Maciullo. E sempre al Festival Maggio all'infanzia (nell'edizione del 2008) hanno debuttato le ultime produzioni, dedicate a infanzia e adolescenza: Il gatto e gli stivali nuovamente per la regia di Lucia Zotti e In tumulto di Rossana Farinati.
A febbraio del 2009 debutta al teatro Piccinni di Bari la nuova produzione di Teresa Ludovico, Il malato immaginario ovvero le Molière imaginaire, riscrittura del classico di Molière che si avvale delle musiche del maestro Nino Rota, nel trentennale della sua morte.